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Centri Buddhisti fanno chiarezza sul culto di DOGYAL/SHUGDEN

June 24, 2014 by admin

Centri Buddhisti dichiarano la pericolosità della pratica del culto di Dogyal/Shugden affermando che dal 1978 S.S. il Dalai Lama, ha pubblicamente evidenziato quanto la pratica dello spirito chiamato Dogyal/Shugden sia degenerata al punto da assumere la connotazione di un vero e proprio culto, con forti caratteristiche settarie.

Egli stesso ha effettuato una lunga serie di ricerche.

Storicamente, i seguaci più fanatici di questo culto sono stati protagonisti di iniziative settarie che sono sfociate in azioni persecutorie e violente nei confronti di altre scuole del buddhismo tibetano.

Nella foto seguaci del culto Dogyal/Shugden protestano contro il Dalai Lama durante il suo discorso alla Community Theatre di Berkeley il 23 Febbraio 2014. Stessa protesta nei pressi del Modigliani Forum a Livorno il 14/15 Giugno 2014 durante gli insegnamenti del leader spirituale tibetano,utilizzando gli stessi striscioni e cartelli.

Non è un mistero che la Cina appoggia i seguaci di questo culto che si oppongono a qualsiasi dialogo con il Dalai Lama.

In breve, la nocività di Dogyal/Shugden può essere riassunta come segue:

a) Contrariamente a quanto affermato dai suoi seguaci, Dogyal/Shugden non è un protettore illuminato, ma un essere che è sorto per effetto di preghiere e invocazioni distorte;
b) La sua natura è quello di uno spirito demoniaco;
c) Il suo effetto è quello di distruggere il Buddhadharma e danneggiare gli altri esseri.

Questa annosa questione è supportata da un’ampia documentazione analizzata accuratamente.

Sua Santità sconsiglia di praticare il culto di questo spirito nocivo non per suo interesse personale, ma perché ne è dimostrata la pericolosità per i praticanti stessi.

I sottoscritti Centri si dissociano e condannano fermamente qualsiasi forma di protesta nei confronti di S.S. il Dalai Lama, promossa da organizzazioni dedite a questo culto che desiderano denigrare S.S. il Dalai Lama diffondendo accuse totalmente prive di fondamento:

1) Sua santità viene accusato di proibire tale pratica: ciò è falso poiché, come ripetutamente affermato da Lui stesso, la scelta di non coltivare questa pratica è individuale e deve essere fatta non per mera accettazione delle sue parole,ma dopo un’analisi accurata di ciò che viene detto.
2) Sua Santità viene accusato di sopprimere la libertà di religione: ciò è falso poiché a nessuno è stato mai impedito di invocare questo spirito privatamente o nei templi e monasteri dove questa pratica venga eseguita. Inoltre, se vi è mancanza di libertà religiosa, come è possibile che i propiziatori di Dogyal/Shunìgden possano viaggiare ovunque, sollevando questa questione e cercando sostenitori della propria causa tra persone completamente all’oscuro dei fatti?
3) Si sostiene che il Dalai Lama starebbe mentendo: è una critica priva di fondamento poiché avere un punto di vista diverso dai praticanti di questo culto non è mentire, ma solo esercitare il diritto di avere una propria opinione.
4) Il Dalai Lama è accusato di essere l’unico a sostenere questo punto di vista: ciò è decisamente falso poiché le prime controversie risalgono già al XVII secolo.
5) Va segnalato inoltre che le proteste di alcuni praticanti di Shugden sono degenerate fino a sfociare in veri e propri episodi criminali, come quello accaduto a Dharamsala nel 1997 quando due seguaci di questo culto,attualmente ricercati dalla Interpol, hanno ucciso l’allora Responsabile della scuola di Dialettica e due suoi discepoli.

Inoltre, il fatto che le organizzazioni a sostegno del culto di Shugden, si siano più volte espresse a favore delle decisioni di alcuni governi occidentali di non incontrare Sua Santità a causa delle forti pressioni politiche ed economiche esercitate dal Governo Cinese ( come accaduto recentemente in Norvegia) fa ritenere che altri siano gli interessi in gioco e che nulla abbiano a che vedere con aspetti legati alla tradizione religiosa.

Nell’invitare quindi tutti coloro che sono all’oscuro di questa questione a fare molta attenzione nello scegliere la propria via spirituale, sulla base di analisi e ricerche accurate, i sottoscritti Centri Buddhisti ribadiscono con forza il loro totale sostegno nei confronti di S. S. il Dalai Lama e delle attività che Egli sta portando avanti da oltre cinquant’anni in tutto il mondo, dove la sua figura viene riconosciuta come quella di uno dei più grandi fautori della pace e della armonia mondiale dei nostri tempi.

ISTITUTO POMAIA TZONG KHAPA, Pomaia (PI)
GHE PEL LING ISTITUTO STUDI BUDDHISMO TIBETANO, Milano
CENTRO MILAREPA, Torino
COMUINTA’ DZOG-CHEN, Arcidosso (GR)
FPMT FONDAZIONE PER LA PRESERVAZIONE DELLA TRADIZIONE MAHAYANA, Pomaia (Pi)
CENTRO STUDI KALACHAKRA, Bordighera (IM)
CENTRO DHARMA VISHUDDHA, Verona
CENTRO STUDI CENRESING,Bologna
CENTRO MUNI GYANA,Palermo
CENTRO TARA CITAMANI, Padova
CENTRO STUDI DROLKAR, Genova
SHEMPEN SAMTEN LING-MONASTERO FEMMINILE, Pomaia (PI)
TAKDEN SHEDRUP TARGYE LING-MONASTERO MASCHILE,Pomaia (PI)
ISTITUTO SAMANTABHADRA, Roma
MNADALA CENTRO STUDI TIBETANO, Milano
CENTRO STUDI TIBETANI SANGYE CIOELING, Sondrio
MONASTERO MANDALA SAMTEN LING, Biella
CENTRO STUDI TIBETANI MANDALA DEUA LING, Merano (BZ)
CENTRO TERRA DI UNIFICAZIONE EWAN, Firenze
CENTRO VAJIRAPANI, Bosentino (TN)
CENTRO DHARMA KARUNA, Modena
CENTRO LAMA TZONG KHAPA, Zero Branco (TV)
CENTRO STUDI TIBETANI TEZIN CIO LING, Sondrio
CENTRO GAJIANG GIANG CHUB, Paladina (BG)
CENTRO BUDDHISTA CENSERING , Domodossola (VB)
CENTRO SHAKYAMUNI, Messina
CENTRO DI MEDITAZIONE KUSHI LING, Arco (TN)

Fonte Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, 14/06/2014

Gianni Taeshin Da Valle,Laogai Research Foundation,15/06/2014

I centri che non hanno firmato sono i tre centri del Lama Gangchen :

- Kunpen Lama Gangchen (Milano)
- Centro Buddha della Medicina (Torino)
- Albagnano Healing Meditation Center (Albagnano)
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